Ciao ragazzi, finalmente sono riuscito a ritagliarmi un po’ di tempo per parlarvi del mio viaggio al Magic Bus di Into The Wild.

Prima di parlarvi di tutto questo, voglio fare un paio di premesse:

Il primo punto è quello scontato, ma non troppo, della preparazione atletica e mentale per raggiungere il Magic Bus.

Vi aspettano circa 40/45km all’andata, altrettanti al ritorno, circondati da paesaggi sconfinati.

Non avrete segnale al telefono, ripari per la notte, strade per chiedere un passaggio, ecc ecc. Solo voi e la natura (e chi la abita).

Pensate bene al tempo che potete impiegare per fare questi chilometri su terreno misto (neve, terra, fango, dipende dal periodo).

Non partite con il presupposto che è facile, perché posso garantirvi che NON LO E’.

La seconda premessa, è quella più ovvia, ma molte volte non è ben recepita!

Rispetto. Per il posto, per il luogo, per la natura, per tutto.

E ci tengo a dirlo, solo perché ho visto (purtroppo) in che stato si trova il Magic Bus, tra finestrini rotti, segni di proiettili sulla carrozzeria e pezzi mancanti

Detto questo, iniziamo con le informazioni sul “come raggiungere il Magic Bus”.

Allora il Magic Bus si trova lungo lo Stampede Trail, un sentiero che si snoda lungo la Stampede Road nelle vicinanze di Healy, una piccolissima cittadina a sud di Fairbanks.

Per raggiungerla, vi basterà naturalmente, noleggiare un auto in città.

Non contate troppo sull’aiuto dei mezzi di trasporti, perché trovandovi in Alaska non avrete modo di usarne tantissimi!!

Personalmente, ho noleggiato una piccola city-car, ma se avete modo, vi consiglio di noleggiare una bella Jeep in modo da “guadagnare” qualche chilometro sul percorso, spingendovi il più avanti possibile.

Una volta parcheggiata la vostra auto, potete mettervi in cammino seguendo il percorso che troverete davanti a voi. Fate attenzione perché ci sono vari sentieri che portano al Magic Bus, inizialmente non potrete sbagliavi perché è un sentiero molto largo, ma andando avanti, ci sono vari sentieri che si snodano che comunque portano tutti verso il bus, ma potrebbero farvi allungare (e anche di parecchio) la strada!

La mia fortuna è stata che essendoci la neve, ho seguito in parte le tracce lasciate dalle motoslitte a terra, che mi hanno portato esattamente davanti al bus.

Non ci sono segnaletiche che guidano lungo il percorso, tranne in alcuni pezzi,  soprattutto verso la fine dello Stampede Trail, dove troverete dei piccoli bastoni in legno piantati a terra, con dei nastrini blu o rossi (non fateci troppo affidamento però!)

Continuate dritti sulla vostra via, se riuscite sempre percorrendo la strada più larga, e fate in modo che il Monte Denali (McKinley) sia sempre davanti a voi.

Nel mio caso, ho impiegato circa 35 ore totali tra andata, tempo di permanenza al bus, notte e ritorno.

Il periodo migliore per visitare il Magic Bus;

Teoricamente, il periodo migliore per percorrere lo Stampede Trail è tra la fine del periodo Invernale e l’inizio di quello Primaverile, qualche giorno prima di quando sono andato io (primi giorni di aprile), sarebbe perfetto, per non rischiare di trovare il ponte di ghiaccio crollato!

Poi, tutto dipende da madre natura e dalle temperature.

Il trucco è quello di arrivare li quando le temperature non sono troppo rigide ma la neve e il ghiaccio resistono (metà marzo, seconda metà di marzo, in teoria è il periodo perfetto).

Nel mio caso, nei primi giorni di Aprile, le temperature erano di circa 0 gradi durante il giorno, fino ai -9 della notte.

Evitare assolutamente il pieno inverno, visto che in quelle zone le temperature scendono vertiginosamente, fino ad arrivare a picchi di -40 (e anche meno!!)

Evitare assolutamente il periodo successivo alla primavera, quando tutto il ghiaccio e la neve si scioglie, trovandovi il fiume in piena (come successe a Chris) e di conseguenza, IMPOSSIBILE da attraversare.

Potete raggiungere il Magic Bus anche alla fine dell’estate, quando il fiume avrà raggiunto un altezza minore, permettendovi così di guadare il fiume, facendo sempre tantissima attenzione (e sperando sempre che non ci sia qualche sorpresa imprevista della natura!)

Ci tengo a precisarlo ogni volta, perché la natura è imprevedibile e guadare un fiume non è esattamente come si vede nei film o nei documentari di Bear Grylls.

Zaino;

Inutile dirlo di portarvi il meno peso possibile, giusto?

Lasciate in auto tutto il superfluo e partite più leggeri possibile.

Nel mio caso, ho portato con me;

– Tenda resistente il più possibile al freddo

– Sacco a Pelo resistente il più possibile al freddo (-10 / -20 per stare tranquilli)

– Coperta di Pile (anche due, tanto non pesano molto)

– Maglione di scorta per la notte (o felpa di pile possibilmente con cappuccio)

– una t-shirt di cambio per la notte e per il ritorno per non farmi asciugare il sudore addosso

– Cibo necessario per due giorni (tonno in scatola, pane, mais, cioccolata, frutta secca, frutta, barrette energetiche, acqua)

Sul cibo apro una parentesi; se siete in più persone, potete valutare l’opzione di portare con voi il materiale da campeggio per potervi cucinare qualcosa.

– Torcia

– Coltello Svizzero Multiuso

– Bende e cerotti in caso di piccole \ medie ferite

– Macchina fotografica

– piccolo treppiedi portatile

Cercate di isolare il cibo con dei contenitori di plastica per non far uscire odori. Potreste attirare a voi gli animali che abitano nella zona.

Ognuno naturalmente può mettere dentro quello che vuole, ma è bene restare leggeri, leggeri, leggeri.