Consigli utili e suggerimenti per l’Islanda

Sogni di volare in Islanda o sei in procinto di farlo? Magari può esserti utile qualche suggerimento e\o consiglio!

Iniziamo con i VOLI.

I prezzi per volare in Islanda prendendo un volo diretto, spesso sono al di sopra di quello che avevate immaginato! Dipende dalla stagione, dipende dalla permanenza, dall’aeroporto di partenza.. Insomma, da diverse cose.

Quello che si può provare a vedere tramite motori di ricerca è di crearvi uno scalo da soli per calcolare qual’è il prezzo più basso per raggiungere Keflavik.

Potete fare scalo a Londra, Oslo, Copenaghen.. Spesso anche Dublino e Madrid.

Se non avete fretta di raggiungere l’isola, in questo modo potrete risparmiare!

Noleggio delle vostre autovetture.

I prezzi dei noleggi delle auto, (come del resto tutto in Islanda) non è bassissimo.

Non me la sento di consigliarvi una compagnia di autonoleggio o un altra, ma quello che posso dirvi è di non sottovalutare due cose:

La prima riguarda le strade; se avete intenzione di guidare in giro per tutta l’isola, senza avere grossi rischi di rimanere fermi su una strada dissestata, il mio consiglio è quello di noleggiare sempre una vettura buona per il fuoristrada. Suv, Jeep, 4x4 sono sempre le scelte migliori.

La Ring Road (la strada principale) è asfaltata e sempre in ottime condizioni.. Ma nel caso in cui decideste di avventurarvi un pò in qualche strada secondaria, vi consiglio fortemente di non rischiare.

La seconda cosa che non dovete assolutamente sottovalutare è il discorso legato all’assicurazione.

Cercate sempre di prendere l’assicurazione migliore, soprattutto quando vi recate in Islanda nel periodo invernale. Basta una piccola lastra di ghiaccio per farvi scivolare fuori strada e con una piccola ammaccatura rischiate di vedere il vostro conto privato dai 1.500 ai 3.000 euro per la franchigia.

Benzina.

La principale pompa di benzina in Islanda si chiama N1 (logo rosso su sfondo bianco) e la trovate praticamente in ogni angolo dell’isola (lungo le strade principali).

Fermatevi ad una di esse e acquistate la carta prepagata. Esistono da diversi importi, dipende da quanti chilometri dovrete macinare.

A cosa serve questa carta? Serve per mettere benzina in tutte le pompe N1 senza dover usare la vostra carta di credito (e quindi senza ricorrere a costi aggiuntivi).

Acquistarla è semplice, usarla lo è ancora di più (ogni pompa di benzina ha uno schermo dove inserire la tessera con istruzioni in Italiano)

Un consiglio scontato, ma che viene spesso sottovalutato è quello di non restare mai con poca benzina nella vostra auto. Potete incontrare una pompa di benzina dopo 50km, come non vederla per altri 200.

Quindi come ne avete modo, fate un bel pieno al vostro mezzo, tanto alla fine del vostro viaggio la dovrete riconsegnare all’autonoleggio full.

Spesa, cibo, bevande e alcool.

In Islanda ci sono molti market, anche dentro le stazioni di benzina, dove potete rifornirvi di cibo, bevande e caffè caldo.

Quello che mi sento di consigliarvi però, è di fare una spesa in uno dei supermercati BONUS (li riconoscerete per il loro logo di un bellissimo maialino rosa) dove troverete tutti i prodotti di cui avete bisogno a (probabilmente) i prezzo più bassi dell’isola.

NON COMPRATE ACQUA. L’acqua in Islanda è potabile da ogni rubinetto.. Portate con voi una borraccia e riempitela ogni volta che volete facendo scorrere l’acqua fredda per qualche secondo.

L’acqua nei supermercati viene venduta ad un prezzo molto alto perché viene comprata unicamente dai turisti.

Per quanto riguarda il discorso Birre e alcolici in generale, i supermarket islandesi non li vendono.

Troverete birre analcoliche, succhi di frutta e qualsiasi bevanda senza alcool.

Per comprare una buona bottiglia di vino o qualche birra da bere la sera davanti ad una finestra del vostro cottage di legno, troverete in giro i VINBUDIN (enoteche). Dove potete trovarli? Spesso sono di fianco ai supermercati, con orari diversi. (Qui il sito con gli orari e i luoghi dove potete trovarli)

Per quanto riguarda il cibo, il mio consiglio è quello di fare spesa e di trovarvi alloggi dove potervi cucinare da voi (in Islanda è PIENO) per non rischiare di spendere ogni giorno 45 euro per un hamburger con patatine e una birra.

Una gentilezza che chiedono gli Islandesi è di non portare cibo dall’Italia. Non serve a nulla e nei loro supermercati troverete tutto quello di cui avete bisogno (esclusi cibi particolari per allergie o simili naturalmente). Non riempite il vostro zaino di pasta perché non serve assolutamente a nulla.

NON GUIDATE MAI dove il sentiero non è tracciato, non fatelo sulle spiagge che costeggiano le strade.

E poi godetevi questa terra meravigliosa e rispettate le persone e gli animali che la abitano!

“Che fai nella vita? L’Influencer? Il Blogger? .. “Ma vai a c*gare e trovati un LAVORO VERO!”

E’ vero; il blogger, l’influencer, il vlogger o lo youtuber, non sono dei veri lavori.
Nel 2018 (si perché oramai siamo nel 2018) c’è ancora qualcuno che pensa che queste cose qui, siano solo dei passatempi che non ti permetteranno mai di mettere benzina alla tua auto, fare spesa, pagare l’affitto di casa o addirittura un mutuo.
E di conseguenza, non vieni preso sul serio.
Devi essere necessariamente un dottore, devi avere almeno una laurea, oppure devi svegliarti alle 4 del mattino per fare dei lavori manuali.
Allora si, in quel caso tutto è permesso e avrai il rispetto delle persone.
Sul mio profilo Facebook, ho quasi 5.000 “amici”.
Quotidianamente (o quasi) leggo frasi contro le “professioni” che ho citato all’inizio di questo post.
Qualcuno sa perché?
Qualcuno sa perché la mattina una persona si sveglia e decide di tirare offese e parolacce ad uno YouTuber?
Perché nel 2018 non vuole accettare che anche lui, nel suo modo, stia lavorando.
Apro una piccola parentesi: per YOUTUBER CHE LAVORA (o blogger, influencer o vlogger o altro lavoro che si fa con web-social) intendo una persona, di qualsiasi età, che per l’attività che svolge, ha una retribuzione su cui PAGA LE TASSE.
Sennò non vale e gli tiro merda contro anch’io.
Vi parlo del mio caso: Io da circa 3 anni e mezzo ho una pagina Facebook di nome Mente Nomade, che parla di Viaggi.
Ho iniziato per raccontare, condividere i miei viaggi, i miei pensieri, le mie foto con chi era interessato.
Tre anni e mezzo fa, eravamo in 200 ed esultavo per questo.
Ero felice che 200 persone erano interessate a seguirmi, a leggermi.
Non chiedevo nulla in cambio, non prendevo soldi da nessuno e se provavo a bussare alla porta di qualche sponsor (e parliamo del negozio sotto casa) mi ridevano in faccia.
Giusto.
Qualche tempo dopo, oltre la pagina Facebook ho deciso di creare un Blog e una pagina Instagram.
La pagina Facebook è cresciuta, oggi siamo 100.000 ed io sono estremamente felice di questo per 3 motivi:
Il primo è legato al fatto che la mia pagina CRESCE, quindi vuol dire che l’interesse è sempre attivo e le persone invece di diminuire, aumentano.
Il secondo è che sono felice e soddisfatto di quello che sto facendo. Quotidianamente ricevo messaggi delle persone che mi seguono, che mi ringraziano per aver creato quella pagina, che grazie a me hanno trovato il coraggio di buttarsi nella vita, viaggiare da soli, essere felici, RISCOPRIRSI felici.
Il terzo è che grazie ai social network, nel mio caso grazie soprattutto a Facebook e Instagram riesco a fare di una passione, un lavoro.Si, nel mondo del web, dei social-network e di YouTube girano soldi veri con cui si possono comprare gli stessi vestiti che potresti comprare facendo altri (veri) lavori.
(A tal proposito, non arrabbiatevi quando in un post vedete un marchio sponsorizzato, quando indossiamo un brand noto o beviamo in pose strane per farvi vedere l’etichetta della bibita: è anche grazie a quelle foto che possiamo permetterci di vivere.)
Non giochiamo a Monopoli.La differenza sostanziale che vede i lavori “Social” da quelli “Normali” è che il 90% delle persone che lavora in questo settore, lo fa principalmente perché è spinto da una passione.
Io ho iniziato a parlare di viaggi perché AMO FOTTUTAMENTE VIAGGIARE e spero di farlo per tutta la vita!
Non ho creato una pagina che parlava di cibo, perché stasera mi sono cucinato per la seconda sera di seguito pasta in bianco col tonno.
Con questo non voglio dire che tutte le persone che fanno lavori “normali” si accontentano e odio il proprio lavoro, assolutamente.
Ma a me non è mai capitato di svegliarmi la mattina e dire “Stamattina mando a cagare qualche cameriere, così tanto per non annoiarmi”.
Oppure un dottore, un architetto, un barman o un commesso.

Il mio augurio per questo nuovo anno è che sia un anno con meno “Haters” e più persone felici che la mattina si svegliano, amano quello che fanno e di conseguenza non vomitano rabbia verso terzi senza motivo.

Volete creare un blog o una pagina Instagram che parla di Viaggi? FATELO.
Volete creare il vostro canale YouTube per parlare di trucchi o vestiti? FATELO.

Ma non pensate a questo come un investimento per il vostro futuro, non iniziate a farlo per porvi l’obiettivo finale di Guadagnare Soldi, perché non andrete lontano.
Coltivate la vostra passione, seguite i vostri sogni.
Vi servirà anche la fantasia, la costanza e la determinazione.

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Chi non la conosce?
Chiara Ferragni è la Fashion Blogger più famosa del pianeta terra.
Che voi l’amiate oppure no, Forbes ha fatto una stima del suo “impero”; 9 milioni di dollari.

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Lui non è noto a tutti, ma a chi piace perdere tempo su YouTube si.
Si chiama Casey Neistat, uno degli YouTuber più famosi al mondo. Secondo il sito socialblade.com le sue entrate stimate (solo dal  canale YouTube) hanno oscillato negli anni, dai 130.000 ai 2.5 milioni di dollari.

Islanda in 7 giorni: Reykjavik e la costa Sud

Giorno 1:

Partenza da Keflavik dopo aver ritirato le vostre auto, subito in strada!

Tappa numero uno le cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss che troverete lungo la strada n.1 sulla vostra sinistra (entrambe si vedono già dalla strada..).

Prima però, il mio consiglio è quello di fermarvi in un supermercato per fare un pò di spesa.

Ricordatevi che l’acqua in Islanda è potabile da ogni rubinetto, basta farla scorrere per un pò fredda.

Giorno 2:

Mattinata dedicata alla strada per il suggestivo aereo abbandonato sulla spiaggia DC-3 Dakota ( qui trovate maggiori info a riguardo e come arrivarci con le coordinate )

Dopo aver pranzato, visita del bellissimo Jokulsarlon Glacier Lagoon (l’entrata principale la troverete dopo il ponte, sempre sulla sinistra) il più grande e conosciuto lago di origine Glaciale dell’Islanda.

Potrete soggiornare nelle vicinanze, senza arrivare necessariamente ad Hofn.

Giorno 3:

Oggi si torna di nuovo indietro in direzione Vik per visitare la Black Sand Beach e il promontorio di Dyrholaey.

Giorno 4:

Partenza presto da Vik per raggiungere il Golden Circle!

In questa zona vicino la capitale, potrete ammirare i suggestivi geyser di Geysir e Strokkur e le imponenti cascate di Gullfoss!

Dopodiché potrete raggiungere con tutta tranquillità la capitale Reykjavik.

Giorno 5 e 6

Giornate dedicate interamente alla visita della capitale Islandese.

Avrete la possibilità di fare shopping, visitare musei, la chiesa simbolo della città, Harpa o fare un giro alla ricerca dei bellissimi murales presenti in ogni angolo della città!

Inoltre, potrete fare Whale Watching per cercare di vedere le balene! Basta recarvi al porto e troverete le imbarcazioni e le agenzie che per un prezzo compreso tra i 70 e i 100 euro, vi porteranno a largo per una gita in barca di 3-4 ore.

Oltre a tutte queste attività, ricordatevi che ad appena 50km di distanza dalla capitale, potrete rilassarvi nelle rinomate (e costose!) terme del Blue Lagoon!

Ma mi raccomando di PRENOTARE con largo anticipo il vostro biglietto d’entrata per le terme sennò rischiate di restare senza!

Giorno 7:

Riconsegna delle vostre automobili e rientro a casa!

DC-3, l’aereo abbandonato in Islanda

La storia narra che nel novembre del 1973 il DC-3 fu costretto ad un atterraggio d’emergenza in seguito ad un guasto (ancora da chiarire la reale motivazione), sulla spiaggia Solheimasandur nelle vicinanze di Vik a sud dell’Islanda.

Fortunatamente il pilota fece un ottimo atterraggio di emergenza e riuscì a mettere in salvo tutto l’equipaggio, ma l’aereo con i gravi danni venne completamente abbandonato sul posto.

Anche se si può essere scoraggiati dalla lunga distanza, il DC-3 merita una visita se vi trovate da quelle parti. Un pò per il soggetto, un pò per l’ambientazione, potrete scattare delle foto veramente uniche.

Per arrivare all’aereo è necessario parcheggiare l’auto nel punto visibile nella mappa qua sotto e percorrere circa 4km all’andata (e altrettanti al ritorno) sulla strada che troverete davanti a voi.

Islanda in 7 giorni: Giro della Ring Road + Reykjavik

Giorno 1:

Una volta atterrati all’aeroporto di Keflavik il mio consiglio è quello di mettervi subito alla guida della vostra automobile e dirigervi verso VIK.

Il primo giorno lo dedicherete all’arrivo in Islanda, il ritiro dell’autovettura e lungo la strada per Vik, anche ad una bella sosta in un supermercato per fare una provvista di cibo e bevande (ricordatevi che l’acqua in Islanda è POTABILE da ogni rubinetto.. basta farla scorrere fredda per un pò).

Inoltre, già da oggi potrete immergervi nelle meravigliose cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss che troverete lungo la strada alla vostra sinistra (entrambi visibili dalla Ring Road, la strada principale).

(Circa 230 km totali di strada)

Giorno 2:

Sveglia presto per partire di buon orario e visitare la famosa Black Sand Beach di Vik e il vicino promontorio di Dyrholaey.

Tornando in un auto, potrete fermarvi per una pausa pranzo lungo le piazzole di sosta che troverete lungo la strada tra Vik e Hofn.

Nel pomeriggio, visita del bellissimo Jokulsarlon Glacier Lagoon (l’entrata principale la troverete dopo il ponte, sempre sulla sinistra) il più grande e conosciuto lago di origine Glaciale dell’Islanda.

Arrivo a Hofn

(280 km totali di strada)

Giorno 3:

Di nuovo in strada per cominciare la salita verso il nord dell’isola! La tappa di oggi vi porterà da Hofn a Egilsstadir.

Lungo la strada troverete paesaggi stupendi, che vi consiglio fortemente di fermarvi qualche minuto e goderne un pò.

Le strade per salire verso Egilsstadir sono 2; una è il proseguimento della Ring Road (numero 1) e l’altra è la numero 96 che percorre la costa.

La numero uno, in quella parte dell’isola, si addentra tra le montagne regalandovi panorami tra i più belli dell’isola a mio parare.

Quindi, se la trovate aperta (in alcuni periodi dell’anno viene chiusa per neve) godetevi quella strada!

Prima di arrivare a Egilsstadir, allungatevi lungo il lago che troverete sulla vostra sinistra fino a raggiungere Litlanesfoss. Un piccolo trekking di circa 2 ore di camminata, vi porterà ad ammirare altre 2 meravigliose cascate d’Islanda.

(256 km totali di auto)

Giorno 4:

Lungo la strada per Husavik, potrete ammirare sulla destra, il bellissimo sito di Krafla, una caldera di circa 10 km con una fenditura lunga 90km.

Il suo picco è di 818 m ed ha eruttato 29 volte!

Tornando sulla strada principale, alla vostra sinistra, prestate attenzione al Hverarönd che merita una veloce visita; pozze di acqua e di fango, solfatare, soffioni e fumarole naturali!

Adesso dritti verso Husavik.

(220 km totali)

Giorno 5:

Intera mattinata dedicata al Whale Watching di Husavik, tra i più famosi nell’Isola! Con una dose di fortuna, potrete ammirare Puffin e Balene!

(Se avete intenzione di fare il whale watching ad Husavik, vi consiglio vivamente di prenotarlo qualche giorno prima direttamente online o negli hotel \ B&B \ guesthouse che incontrate strada facendo.. vi forniranno tutte le informazioni per prenotare la vostra gita)

Il costo varia dai 70 ai 100 euro, ma posso garantirvi, balene permettendo, che sarà una delle esperienze più belle della vostra vita.

Nel pomeriggio, una visita alle imponenti cascate di Godafoss e poi in strada verso una lunga marcia verso Blonduos.

(235 km totali)

Giorno 6:

In questa parte del vostro tour vi aspetta uno dei tratti stradali più lunghi della vostra permanenza in Islanda!

Se siete in Islanda durante il periodo ESTIVO, le strade sono pulite dalla neve e dal ghiaccio e avete un auto 4x4, il mio consiglio è quello di non seguire la strada del navigatore (che vi guiderà ancora lungo la road n.1 fino a Reykjavik, ma di addentrarvi dentro la F35. Lungo quella strada dissestata, troverete paesaggi lunari e silenzio. Durante uno dei miei viaggi, ho avuto l’enorme fortuna di vedere un cucciolo di Volpe Artica (un animale molto raro da vedere in cattività) correre libero tra le distese Islandesi.

Cercate di arrivare nel primo pomeriggio lungo il “Golden Circle” per osservare nel pomeriggio Geysir e Strokkur (i geyser d’Islanda) e la cascata di Gullfoss.

Rientrerete un pò tardi in capitale, ma avrete un ultima dose di natura.

(287 km fino a Geysir passando per la road n.1 e poi altri 110 per tornare a Reykjavik.)

(210 km fino a Geysir passando per la strada F35 da PERCORRERE SOLO CON VETTURE 4x4 + altri 110 per arrivare a Reykjavik)

Giorno 7:

In base all’orario della vostra partenza per rientrare a casa, potete godervi la capitale Islandese, fare shopping o dirigervi verso Keflavik per una sosta al Blue Lagoon.

(Reykjavik – Keflavik sono circa 50 km)