In alto come UP: L’impresa del Britannico Tom!

Se pensavate che l’impresa del signor Fredricksen potevate ammirarla solo nel film d’animazione “UP”, vi sbagliavate! 🙂

In Sudafrica, il britannico 38enne Tom Morgan nato a Bristol, ha percorso 25 chilometri sospeso in aria grazie a 100 palloni colorati e gonfiati con l’elio.

Ha raggiunto l’altezza di 3.000 metri legato ad una sedia da campeggio. La sua sfida, tentata diverse volte in altri posti del mondo, ha avuto finalmente successo in SudAfrica, dopo Tom ha detto di aver trovato il clima perfetto per restare sospeso in aria senza veder esplodere i suoi palloni colorati.

Il suo scopo ora, è quello di creare una gara di palloncini ad elio proprio in Africa! Vedremo cosa combinerà in futuro!

Contest automobile.it.. Abbiamo un vincitore!

Vi ricordate il contest di automibile.it dove rispondendo ad alcune domande, potevate essere tra i probabili vincitori per venire GRATIS con me negli Stati Uniti d’America nel viaggio di gruppo di giugno in compagnia del mio amico Fabio di Viaggio Ergo Sum!?

Abbiamo finalmente il nome del vincitore:

Il suo nome è Cristiana Musu della provincia di Roma!

Complimenti 🙂

Ti sei aggiudicata l’intero pacchetto di viaggio che include il volo, il noleggio del camper, i pernottamenti, le assicurazioni e la spesa per la benzina! WOW! 🙂

Preparati a vivere la tua avventura On The Road con noi!

Il ponte di Adamo riemerge dall’oceano

Se fino a qualche giorno fa pensavamo che lo Sri Lanka fosse un isola, oggi possiamo avere qualche dubbio! 18 miglia lo separano dalla “vicina” India e una volta si potevano percorrere a piedi grazie ad una striscia di terra che in questi ultimi anni sta riemergendo dall’Oceano Indiano formando delle piccole isole di sabbia nello stretto di Pak.

Dal 1480 non si hanno “notizie”  di questo famoso Ponte di Adamo che a detta di un poema epico IndĂą, racconta che questo passaggio fu costruito da un esercito di scimmie ammaestrate da Rama, che era un avatar di Vishnu.

Le immagini satellitari scattate in questi giorni, mostrano parte di questo ponte, che però non basta per definire il fatto che questa striscia di terra, unisca davvero le due coste.

Da alcune ricerche si ipotizza persino che si tratta di un’opera risalente a oltre 13.000 anni fa, altri che sia il risultato di un innalzamento della crosta terrestre.

Artificiale o naturale.. Guardate che spettacolo!

Consigli utili e suggerimenti per l’Islanda

Sogni di volare in Islanda o sei in procinto di farlo? Magari può esserti utile qualche suggerimento e\o consiglio!

Iniziamo con i VOLI.

I prezzi per volare in Islanda prendendo un volo diretto, spesso sono al di sopra di quello che avevate immaginato! Dipende dalla stagione, dipende dalla permanenza, dall’aeroporto di partenza.. Insomma, da diverse cose.

Quello che si può provare a vedere tramite motori di ricerca è di crearvi uno scalo da soli per calcolare qual’è il prezzo più basso per raggiungere Keflavik.

Potete fare scalo a Londra, Oslo, Copenaghen.. Spesso anche Dublino e Madrid.

Se non avete fretta di raggiungere l’isola, in questo modo potrete risparmiare!

Noleggio delle vostre autovetture.

I prezzi dei noleggi delle auto, (come del resto tutto in Islanda) non è bassissimo.

Non me la sento di consigliarvi una compagnia di autonoleggio o un altra, ma quello che posso dirvi è di non sottovalutare due cose:

La prima riguarda le strade; se avete intenzione di guidare in giro per tutta l’isola, senza avere grossi rischi di rimanere fermi su una strada dissestata, il mio consiglio è quello di noleggiare sempre una vettura buona per il fuoristrada. Suv, Jeep, 4x4 sono sempre le scelte migliori.

La Ring Road (la strada principale) è asfaltata e sempre in ottime condizioni.. Ma nel caso in cui decideste di avventurarvi un pò in qualche strada secondaria, vi consiglio fortemente di non rischiare.

La seconda cosa che non dovete assolutamente sottovalutare è il discorso legato all’assicurazione.

Cercate sempre di prendere l’assicurazione migliore, soprattutto quando vi recate in Islanda nel periodo invernale. Basta una piccola lastra di ghiaccio per farvi scivolare fuori strada e con una piccola ammaccatura rischiate di vedere il vostro conto privato dai 1.500 ai 3.000 euro per la franchigia.

Benzina.

La principale pompa di benzina in Islanda si chiama N1 (logo rosso su sfondo bianco) e la trovate praticamente in ogni angolo dell’isola (lungo le strade principali).

Fermatevi ad una di esse e acquistate la carta prepagata. Esistono da diversi importi, dipende da quanti chilometri dovrete macinare.

A cosa serve questa carta? Serve per mettere benzina in tutte le pompe N1 senza dover usare la vostra carta di credito (e quindi senza ricorrere a costi aggiuntivi).

Acquistarla è semplice, usarla lo è ancora di più (ogni pompa di benzina ha uno schermo dove inserire la tessera con istruzioni in Italiano)

Un consiglio scontato, ma che viene spesso sottovalutato è quello di non restare mai con poca benzina nella vostra auto. Potete incontrare una pompa di benzina dopo 50km, come non vederla per altri 200.

Quindi come ne avete modo, fate un bel pieno al vostro mezzo, tanto alla fine del vostro viaggio la dovrete riconsegnare all’autonoleggio full.

Spesa, cibo, bevande e alcool.

In Islanda ci sono molti market, anche dentro le stazioni di benzina, dove potete rifornirvi di cibo, bevande e caffè caldo.

Quello che mi sento di consigliarvi però, è di fare una spesa in uno dei supermercati BONUS (li riconoscerete per il loro logo di un bellissimo maialino rosa) dove troverete tutti i prodotti di cui avete bisogno a (probabilmente) i prezzo più bassi dell’isola.

NON COMPRATE ACQUA. L’acqua in Islanda è potabile da ogni rubinetto.. Portate con voi una borraccia e riempitela ogni volta che volete facendo scorrere l’acqua fredda per qualche secondo.

L’acqua nei supermercati viene venduta ad un prezzo molto alto perché viene comprata unicamente dai turisti.

Per quanto riguarda il discorso Birre e alcolici in generale, i supermarket islandesi non li vendono.

Troverete birre analcoliche, succhi di frutta e qualsiasi bevanda senza alcool.

Per comprare una buona bottiglia di vino o qualche birra da bere la sera davanti ad una finestra del vostro cottage di legno, troverete in giro i VINBUDIN (enoteche). Dove potete trovarli? Spesso sono di fianco ai supermercati, con orari diversi. (Qui il sito con gli orari e i luoghi dove potete trovarli)

Per quanto riguarda il cibo, il mio consiglio è quello di fare spesa e di trovarvi alloggi dove potervi cucinare da voi (in Islanda è PIENO) per non rischiare di spendere ogni giorno 45 euro per un hamburger con patatine e una birra.

Una gentilezza che chiedono gli Islandesi è di non portare cibo dall’Italia. Non serve a nulla e nei loro supermercati troverete tutto quello di cui avete bisogno (esclusi cibi particolari per allergie o simili naturalmente). Non riempite il vostro zaino di pasta perchĂ© non serve assolutamente a nulla.

NON GUIDATE MAI dove il sentiero non è tracciato, non fatelo sulle spiagge che costeggiano le strade.

E poi godetevi questa terra meravigliosa e rispettate le persone e gli animali che la abitano!

“Che fai nella vita? L’Influencer? Il Blogger? .. “Ma vai a c*gare e trovati un LAVORO VERO!”

E’ vero; il blogger, l’influencer, il vlogger o lo youtuber, non sono dei veri lavori.
Nel 2018 (si perché oramai siamo nel 2018) c’è ancora qualcuno che pensa che queste cose qui, siano solo dei passatempi che non ti permetteranno mai di mettere benzina alla tua auto, fare spesa, pagare l’affitto di casa o addirittura un mutuo.
E di conseguenza, non vieni preso sul serio.
Devi essere necessariamente un dottore, devi avere almeno una laurea, oppure devi svegliarti alle 4 del mattino per fare dei lavori manuali.
Allora si, in quel caso tutto è permesso e avrai il rispetto delle persone.
Sul mio profilo Facebook, ho quasi 5.000 “amici”.
Quotidianamente (o quasi) leggo frasi contro le “professioni” che ho citato all’inizio di questo post.
Qualcuno sa perché?
Qualcuno sa perché la mattina una persona si sveglia e decide di tirare offese e parolacce ad uno YouTuber?
Perché nel 2018 non vuole accettare che anche lui, nel suo modo, stia lavorando.
Apro una piccola parentesi: per YOUTUBER CHE LAVORA (o blogger, influencer o vlogger o altro lavoro che si fa con web-social) intendo una persona, di qualsiasi età, che per l’attività che svolge, ha una retribuzione su cui PAGA LE TASSE.
Sennò non vale e gli tiro merda contro anch’io.
Vi parlo del mio caso: Io da circa 3 anni e mezzo ho una pagina Facebook di nome Mente Nomade, che parla di Viaggi.
Ho iniziato per raccontare, condividere i miei viaggi, i miei pensieri, le mie foto con chi era interessato.
Tre anni e mezzo fa, eravamo in 200 ed esultavo per questo.
Ero felice che 200 persone erano interessate a seguirmi, a leggermi.
Non chiedevo nulla in cambio, non prendevo soldi da nessuno e se provavo a bussare alla porta di qualche sponsor (e parliamo del negozio sotto casa) mi ridevano in faccia.
Giusto.
Qualche tempo dopo, oltre la pagina Facebook ho deciso di creare un Blog e una pagina Instagram.
La pagina Facebook è cresciuta, oggi siamo 100.000 ed io sono estremamente felice di questo per 3 motivi:
Il primo è legato al fatto che la mia pagina CRESCE, quindi vuol dire che l’interesse è sempre attivo e le persone invece di diminuire, aumentano.
Il secondo è che sono felice e soddisfatto di quello che sto facendo. Quotidianamente ricevo messaggi delle persone che mi seguono, che mi ringraziano per aver creato quella pagina, che grazie a me hanno trovato il coraggio di buttarsi nella vita, viaggiare da soli, essere felici, RISCOPRIRSI felici.
Il terzo è che grazie ai social network, nel mio caso grazie soprattutto a Facebook e Instagram riesco a fare di una passione, un lavoro.Si, nel mondo del web, dei social-network e di YouTube girano soldi veri con cui si possono comprare gli stessi vestiti che potresti comprare facendo altri (veri) lavori.
(A tal proposito, non arrabbiatevi quando in un post vedete un marchio sponsorizzato, quando indossiamo un brand noto o beviamo in pose strane per farvi vedere l’etichetta della bibita: è anche grazie a quelle foto che possiamo permetterci di vivere.)
Non giochiamo a Monopoli.La differenza sostanziale che vede i lavori “Social” da quelli “Normali” è che il 90% delle persone che lavora in questo settore, lo fa principalmente perché è spinto da una passione.
Io ho iniziato a parlare di viaggi perché AMO FOTTUTAMENTE VIAGGIARE e spero di farlo per tutta la vita!
Non ho creato una pagina che parlava di cibo, perché stasera mi sono cucinato per la seconda sera di seguito pasta in bianco col tonno.
Con questo non voglio dire che tutte le persone che fanno lavori “normali” si accontentano e odio il proprio lavoro, assolutamente.
Ma a me non è mai capitato di svegliarmi la mattina e dire “Stamattina mando a cagare qualche cameriere, così tanto per non annoiarmi”.
Oppure un dottore, un architetto, un barman o un commesso.

Il mio augurio per questo nuovo anno è che sia un anno con meno “Haters” e più persone felici che la mattina si svegliano, amano quello che fanno e di conseguenza non vomitano rabbia verso terzi senza motivo.

Volete creare un blog o una pagina Instagram che parla di Viaggi? FATELO.
Volete creare il vostro canale YouTube per parlare di trucchi o vestiti? FATELO.

Ma non pensate a questo come un investimento per il vostro futuro, non iniziate a farlo per porvi l’obiettivo finale di Guadagnare Soldi, perché non andrete lontano.
Coltivate la vostra passione, seguite i vostri sogni.
Vi servirĂ  anche la fantasia, la costanza e la determinazione.

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Chi non la conosce?
Chiara Ferragni è la Fashion Blogger più famosa del pianeta terra.
Che voi l’amiate oppure no, Forbes ha fatto una stima del suo “impero”; 9 milioni di dollari.

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Lui non è noto a tutti, ma a chi piace perdere tempo su YouTube si.
Si chiama Casey Neistat, uno degli YouTuber più famosi al mondo. Secondo il sito socialblade.com le sue entrate stimate (solo dal  canale YouTube) hanno oscillato negli anni, dai 130.000 ai 2.5 milioni di dollari.