La mia attrezzatura Foto&Video

Questa è la mia attrezzatura di lavoro per quando viaggio. In base alla destinazione e al peso che posso portare con me, valuto cosa lasciare a casa 🙂

VIDEO, FOTO e BATTERIE.

Ammetto che la maggior parte delle cose che faccio ultimamente, le faccio con il mio IPhone X (il mio è un 64GB). Ormai una garanzia sia per la qualità delle foto, sia per quella dei video. Ho posseduto diversi IPhone (il 4, 4s, 6, 7, 8 e ora l’X) e posso dire con assoluta certezza, che la differenza con i modelli precedenti si vede. Ad oggi l’IPhone per il quale sono più soddisfatto di averlo comprato.

 

Quando devo portare con me invece tutto l’armamentario:

CANON 80D

Sicuramente una delle migliori Reflex che ho posseduto e che da diverso tempo mi tiene compagnia. L’ho fatta cadere spesso e fortunatamente non mi ha mai abbandonato! Ottima sotto molti aspetti, sicuramente uno step più avanti delle “entry-level”, sia per costo che per qualità. La mia scelta è stata dettata soprattutto per:

  • Il sistema AF a 45 punti a croce consente una messa a fuoco automatica superba durante le riprese con il mirino ottico e le modalità di selezione dell’area di messa a fuoco.
  • Il sensore CMOS da 24,2 megapixel (APS-C) aiuta a fornire risultati straordinari ad alta risoluzione.
  • Dual Pixel CMOS AF; ISO 25600, scatto fino a 7 fps; Wi-Fi integrato con NFC; sensore di misurazione RGB + IR 7560 pixel
  • Schermo che ruota fino a potersi “inquadrare” molto VLOGGER.

 

Batterie di riserva (rigorosamente PATONA)

Mai avuto problemi con le Patona, che utilizzo da sempre e con il quale ho potuto risparmiare TANTISSIMI soldi. Logico che, se potete permettervi le batterie di riserva originali, ben vengano 🙂

 

Action Cam GOPRO 7

Allora qui potrei aprire un dibattito molto importante e lungo per quanto riguarda le Action Cam e sicuramente per quanto riguarda la GOPRO.

Se state cercando una fotocamera piccola per i vostri viaggi, dove registrare anche audio, LASCIATE STARE LA GO PRO, lasciate stare le Action Cam. La ACTION CAM (deducibile dal nome), serve solo ed esclusivamente per avere delle riprese o delle foto, da inquadrature diverse in situazioni diverse. E’ fichissima da indossare sul vostro casco mentre scendete da una montagna con il vostro snowboard, oppure mentre scalate montagne. Oppure ancora montata sulla vostra mountain bike o sul vostro casco. Se volete immortalare BENE i ricordi di una vacanza, allora passate ad altro. Il costo di una GoPro (al momento l’ultima è la 7) è di circa 400 euro. Con 400 euro potete comprarvi una fotocamera entry-level con cui scattare foto e fare video, decisamente migliori della GoPro. Se invece volete fare riprese sportive o comunque diverse, allora ok!

Consiglio spassionato: esistono diverse alternative alla GoPro, se non volete spendere 400 euro per una Action Cam. Il mio consiglio è quello di ricadere sulla APEMAN, io non l’ho mai utilizzata, ma con un costo di 50€ me ne hanno parlato tutti bene (basta anche vedere solo le recensioni su Amazon)

 

Aukey PowerBank 20.000 mAh 2 porte

Sono da poco passato all’Aukey, rigorosamente sempre 20.000 mAh perché TEORICAMENTE non vi fanno mai storie se lo portate a bordo con voi in aereo. Scrivo “teoricamente” perché mi è capitato che in alcuni aeroporti mi facessero storie (ma poi l’ho sempre imbarcato con me). in attesa di nuove leggi a riguardo, io vi consiglio lui 🙂

 

Gorillapod Joby

Anche nel 2019, a mio avviso, il GorillaPod Joby si conferma il migliore tra i supporti portatili (mini cavalletti) per fotocamere. Questo modello tiene fino a 3KG di peso. Vorrei che durasse un pò di più, ammetto che in 4 anni ne ho comprati 3, ma devo dire anche che l’ho sfruttato in ogni situazione, acqua, freddo, caldo, sabbia, terra e non mi ha mai mandato a quel paese.

Alternativa della concorrenza, per fotocamere più leggere, vi consiglio sicuramente il Manfrotto.

 

Se invece volete consigli sulle MEMORY CARD, queste sono quelle che utilizzo io e che ogni volta che trovo in offerta, non resisto nel non comprarle! 🙂

Memory Card 64GB “Grande”

Memory Card 64GB “Mini”

Bagaglio a mano per lunghi viaggi

  1. UNO Piumino in Microfibra (o comunque un capo pesante per temperature rigide che possa occuparvi meno spazio possibile in borsa)
  2. DUE maglie in microfibra o pile
  3. DUE calze pesanti per temperature più rigide
  4. DUE calze più leggere
  5. QUATTRO paia di intimo personale
  6. UNO costume
  7. UNO pantalone lungo impermeabile
  8. UNO pantalone corto
  9. UNO pantalone lungo con zip per trasformarlo in pantalone corto
  10. UNO cappello con visiera per sole
  11. UNO cappello lana
  12. UNO paia di guanti
  13. QUATTRO t-shirt
  14. UNO telo microfibra per mare o per uso personale 
  15. UNO paia di ciabatte / infradito
  16. UNO scarpa da trekking

Consigliati:

Sapone di Marsiglia 

Occhiali da sole

Farmacia personale / spazzolino

Salviette umidificate disinfettanti

Crema solare – Protettivo per le labbra

Fotocamera con accessori personali, batterie di ricambio \ memory card di riserva (Questa è la mia attrezzatura!)

Documenti personali

Borsa piccola portatile e impermeabile per gite giornaliere

Note:

Per sistemare meglio le vostre cose nello zaino, potete usare dei “cubi organizzatori”, come quelli che utilizzo io e che trovate qui

Utilizzando il sapone di Marsiglia, potrete lavare i vostri indumenti (soprattutto intimo), senza doverne portare troppi con voi.

Personalmente lo porto in ogni viaggio e con un piccolo pezzo, posso lavarmi e lavare i miei vestiti per settimane.

Bagaglio a mano per una (o più..) settimana al caldo!

  1. 1. DUE t-Shirt
  2. DUE canottiere \ maglie smanicate
  3. DUE Pantaloni corti
  4. DUE costumi
  5. UN pantalone lungo
  6. UNA felpa
  7. UN cappello con visiera
  8. UN telo mare microfibra pieghevole 
  9. UN paio di ciabatte / infradito
  10. TRE paio di intimo
  11. DUE paia di calze

 

Consigliati:

Sciarpa leggera in caso scegliate una località ventosa

Sapone di Marsiglia

Occhiali da sole

Farmacia personale

Salviette umidificate disinfettanti

Crema Solare – Protettivo per le labbra

Fotocamera con accessi personale, batterie di ricambio / Memory card di riserva. (Questa è la mia attrezzatura da viaggio!)

Documenti personali

Note:

Per sistemare meglio le vostre cose nello zaino, potete usare dei “cubi organizzatori”, come quelli che utilizzo io e che trovate qui

Utilizzando il sapone di Marsiglia, potrete lavare i vostri indumenti (soprattutto intimo), senza doverne portare troppi con voi.

Personalmente lo porto in ogni viaggio e con un piccolo pezzo, posso lavarmi e lavare i miei vestiti per settimane.

Nel caso in cui il vostro viaggio / vacanza, fosse di più giorni, vi baserà aggiungere UNA t-Shirt in più, qualche intimo in più e potrete comunque andare avanti per quanti giorni vorrete, avendo sempre cura di lavare i vostri indumenti sporchi con il sapone di Marsiglia 🙂

Con il sole e il caldo, non avrete difficoltà a farli asciugare!

Islanda in Inverno – Bagaglio a mano

  1. UNO Piumino in Microfibra (o comunque un capo pesante per temperature rigide)
  2. DUE maglie in microfilma o pile o indumenti termici
  3. TRE calze da trekking / pesanti, per temperature rigide
  4. UNA scarpa da Trekking, adatte a camminare su terreni con ghiaccio\ neve \ scivolosi e rigorosamente IMPERMEABILI.
  5. UNA Giacca impermeabile
  6. UN cappello e UN paio di guanti per basse temperature
  7. UNA sciarpa o collo
  8. TRE intimo personale
  9. UN pantalone
  10. UN pantalone tecnico \ impermeabile
  11. TRE t-shirt
  12. UN paio di ciabatte
  13. UN asciugamano microfibra portatile
  14. UNA borraccia o termos (in Islanda l’acqua è potabile ovunque, quindi si evita di utilizzare bottiglie di plastica monouso) – personalmente consiglio due da 500ml 

Accessori Consigliati:

Sapone di Marsiglia 

Occhiali da sole

Farmacia personale / spazzolino

Salviette umidificate disinfettanti

Crema solare – Protettivo per le labbra

Fotocamera con accessori personali, batterie di ricambio \ memory card di riserva. (qui potete trovare le mie attrezzature!)

Documenti personali

Borsa piccola portatile e impermeabile per gite giornaliere

NOTE:

Per sistemare meglio le vostre cose nello zaino, potete usare dei “cubi organizzatori”, come quelli che utilizzo io e che trovate qui

Utilizzando il sapone di Marsiglia, potrete lavare i vostri indumenti (soprattutto intimo), senza doverne portare troppi con voi.

Personalmente lo porto in ogni viaggio e con un piccolo pezzo, posso lavarmi e lavare i miei vestiti per settimane.

Importante ricordatevi la vostra BORRACCIA o TERMOS. In Islanda l’acqua è potabile dalla maggior parte di lavandini. L’importante è farla scorrere un pò fredda e sarà l’acqua più buona che voi abbiate mai bevuto 🙂

Un weekend nel Parco di Villa Reale di Marlia (Lucca)

Non c’è scoperta più bella, di quella di trovare dei tesori meravigliosi “dietro l’angolo” e sapere di poterci tornare ogni volta che ne abbiamo voglia.

Questa è stata la sensazione che ho provato come ho calpestato il suolo del parco di Villa Reale di Marlia.

Siamo partiti con la macchina da Roma e con circa 3 ore e mezza di viaggio ci siamo ritrovati in uno dei parchi più belli che io abbia mai visitato nel nostro bel paese.

Parliamo di una location calpestata da dinastie reali e personaggi illustri: loscrittore Alberto Moravia, i pittori Afro Basaldella e Salvador Dalì, per nominarne qualcuno.

La bellezza di questo parco, nei suoi 16 ettari di estensione (enorme!) sta nel continuo meravigliarsi. All’entrata vi verrà consegnata una mappa dal gentilissimo personale che vi farà percorrere un itinerario di (almeno) 12 tappe lungo tutto il perimetro della villa.

Piccola parentesi storica:

Sin dalla nascita la Villa Reale di Marlia viene abitata da diverse famiglie, come il Duca di Tuscia durante l’epoca Altomedioevale, successivamente alla famiglia Avvocati e in seguito ai Buonvisi, famiglia nobile lucchese che trasformò la fortezza in un palazzo signorile.

Dopo aver fallito, venne acquistata nel 1651 da Olivieri e Lelio Orsetti che facendo alcune modifiche alla Villa, fecero del parco un’opera barocca con la realizzazione di stradoni, cortili e giardini scenografici come il Teatro di Verzura, un teatro all’aperto di 24 metri di profondità costruito interamente con siepi di tasso, disposte a semicerchio. Sullo sfondo le statue di cotto di Pulcinella, Colombina e Pantalone, (illuminate di notte), sembrano dare vita ad uno spettacolo teatrale senza tempo.

Sempre per merito dei nobili lucchesi, nel corso del XVIII secolo, danno vita all’imponente ed elegante Palazzina dell’Orologio che aveva il compito principale nel XIX secolo di ospitare le scuderie, le cucine e i servizi. Parentesi curiosa su questa Palazzina, oggi ospita una stanza che contiene l’intera proprietà di Villa Reale con edifici e giardini annessi, in miniatura. Una “casa delle bambole” voluta dalla contessa, curata nei minimi dettagli.. Davvero impressionante! Viene aperta poche volte all’anno, ma noi abbiamo avuto la fortuna di vederla (trovate qualche immagine qui nel link al video YouTube).

Durante il periodo Napoleonico, Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca, acquistò l’intera proprietà all’inizio dell’800. E’ in questo momento storico che la villa prende il nome di Reale.

Ed è proprio a lei che si devono gli interventi che trasformarono la struttura del palazzo e i giardini.

Incorporò la vicina Villa del Vescovo, costruita sui resti del castello medievale del Vescovo di Lucca, conserva una terrazza panoramica, un’antica cappella e un giardino all’italiana con disegni geometrici.

Oltre a quello, la Principessa intervenne sulla dilatazione prospettica dello spazio di fronte al palazzo, caratterizzandolo con un lieve pendio, proprio come suggerisce il gusto romantico.

Statue, vasi, fiori. Insomma, l’intervento “femminile” della principessa, diede quel tocco in più alla Villa, rendendola ancora di più, un vero e proprio gioiello.

Negli anni a seguire la dimora venne acquistata da Carlo Ludovico di Borbone, poi passò al Regno d’Italia divenendo proprietà di Vittorio Emanuele II, fino ad arrivare al più recente 1923 quando venne acquistata dal Conte e la Contessa Pecci-Blunt, che commissionando i lavori di restauro a Jacques Greber, dandogli un tocco tradizionale e innovativo, aggiungendo fiumi, ruscelli boschi ed un bellissimo lago che fa godere di un panorama bellissimo davanti la Villa Reale.

Oggi invece, dal 2015, è di proprietà di una giovane coppia di svizzeri, che durante una vacanza in toscana si innamorarono follemente della ormai trascurata proprietà, iniziando un importantissima operazione di completo restauro.

Nonostante gli innumerevoli ostacoli incontrati dalla giovane coppia (tra cui una terribile tempesta che abbatté molti alberi secolari all’interno della proprietà), hanno dato nuovamente vita ad un posto pazzesco. Proprio con il loro intervento, oggi possiamo godere di una meraviglia Italiana davvero alla pari con pochissime realtà architettoniche del nostro paese.

Per gli appassionati di botanica, all’interno del parco troverete anche un percorso olfattivo : Mimosa, camelia, magnolia, glicine, tiglio, platano, sono solo alcune delle meraviglie che potrete vedere (e sentire!) lungo il percorso.

L’ingresso al parco oggi è consentito tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (dal 1 marzo al 31 ottobre) e il prezzo è di soli 9 euro!

C’è un comodo parcheggio, o anche un bus che comodamente vi porterà lì dal centro di Lucca.

Tutte le info dettagliate e gli eventi, vengono aggiornate di volta in volta sul sito web o sui profili social Facebook e Instagram 

Villa prima e dopo l’ultimo restauro

Approfittando di un weekend di riposo, posso garantirvi che l’accoppiata LUCCA – VILLA REALE DI MARLIA, 

mi ha ridato davvero le energie. Non c’è età precisa, dai bambini alle persone più anziane, nel raggio di pochi chilometri potrete trovare tutto quello di cui avete bisogno.

Come dico spesso, non serve sempre andare lontano per godere di esperienze uniche.

Quello di replicare questo weekend, è un consiglio spassionato che do davvero di cuore ad ognuno di voi!

Ed