From NY to Chicago!

Eccoci con un nuovo racconto, scritto da una mia cara amica che ultimamente ha percorso un piccolo, ma intenso On The Road tra New York City e Chicago.

Nel testo troverete il racconto, le spese, i consigli e l’itinerario scelto per il viaggio. In più, collegamenti ai siti internet delle attrazioni principali e alla fine, uno splendido video che racchiude questa fantastica avventura.

Grazie Veronica, vi lascio al suo racconto! 

“Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati” – Jack Kerouac 

Le parole di Kerouac sono poesia, il ritmo spontaneo della sua scrittura risveglia nei giovani e meno giovani la voglia di libertà, la voglia di scoprire con mano quello che ci circonda. La strada altro non è che la chiave verso la libertà dell’individuo, può portarti ovunque.

Era da un anno che volevo affrontare un viaggio del genere, gli Stati Uniti erano un mondo nuovo per me abituata a viaggiare nel vecchio continente. È così che ad ottobre 2014 decido di partire con altri 2 compagni di viaggio per un on the road nella parte orientale degli Stati Uniti: da New York City a Chicago passando per Niagara Falls e Cleveland. Quattro le notti trascorse nella caotica New York, tre le notti passate a cercare hotel strada facendo e due le notti nella più grande città dell’Illinois: Chicago. L’idea del viaggio l’abbiamo buttata giù una sera di luglio e pochi giorni dopo eravamo pronti per la prenotazione del volo. Volo A/R da Roma a NYC (con scalo a Londra) e ritorno da Chicago a Roma (sempre con scalo a Londra): 526,00 euro con British Airways. Successivamente ci siamo ritrovati a prenotare due dei 5 hotel in cui abbiamo dormito durante la vacanza: quello di NYC e quello di Chicago (costati rispettivamente 322,00 euro e 107,00 euro a persona per una tripla). Il resto si è deciso strada facendo, cercando gli hotel durante il tragitto.

Prima tappa: New York City

Sicuramente ricorderò New York per il suo caos. È il classico stereotipo utilizzato per etichettare una metropoli tanto maestosa, quanto movimentata. A New York tutto è grande, dai pannelli pubblicitari di Times Square ai grattacieli di Manhattan, dagli hamburger ai luccicanti store della 5th avenue. Durante la notte poi, la città assume tutt’altra atmosfera: Times Square diventa un tripudio di luci e colori e l’Empire State Building si tinge di uno sfavillante viola (a seconda degli eventi le luci dell’Empire assumono colori differenti, è possibile sapere il loro significato sul sito ufficiale dell’Empire State Building – http://www.esbnyc.com/explore/tower-lights ) L’atmosfera cambia però appena si scende verso Ground Zero, il caos lascia spazio al silenzio, le luci si spengono. Più si va verso le enormi Memorial Pools, le due fontane grandi quanto la base delle torri, più il freddo ti pervade. L’incessante rumore dell’acqua, simbolo della vita, è il rumore del silenzio. In quel cimitero all’aria aperta non sembra nemmeno di stare a New York, tutto è così surreale. Sul bordo delle due piscine sono incisi i nomi delle vittime, c’è chi lascia una rosa, chi una bandierina americana, chi scatta foto; ognuno interpreta a suo modo il culto della memoria. Accanto alle due vasche, l’imponente Freedom Tower sorge come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri. È li che passa quasi in secondo piano nonostante la sua maestosità (104 piani, più alta della Willis Tower di Chicago), a fare da cornice ad uno scenario di religioso silenzio. A pochi passi da Ground Zero si trovano poi alcuni dei luoghi più famosi come il ponte di Brooklyn, da percorrere a piedi e dal quale vedere lo skyline di New York e la Statua della Libertà. Monumento simbolo di New York e dell’America, simbolo dell’immigrazione e del “sogno americano”, la Statua della Libertà sorge su Liberty Island facilmente raggiungibile attraverso il battello che parte da Battery Park (costo: 18 dollari con audioguida). Tra le isole che circondano Manhattan troviamo anche Roosevelt Island, raggiungibile in 5 minuti attraverso la Tramway, una funivia che, oltre a collegare le due terre, da la possibilità avere una visione della città dall’alto. Pochi sono i turisti che ne sono a conoscenza, poiché è utilizzata principalmente da chi lavora. Una sorta di tram moderno che vale la pena visitare, la vista di Manhattan da Roosevelt Island è qualcosa di emozionante.

Seconda tappa: Niagara Falls 

Avete presente il film “Una settimana da Dio” con Jim Carrey? Ecco, salire sul battello per avere una visita ravvicinata con le cascate ti fa sembrare come Bruce Nolan, protagonista del film. A parte gli scherzi, l’esperienza alle Niagara Falls è unica nel suo genere. Basta mezza giornata per visitarle e, appena si arriva alle cascate, ci si ritrova immersi in uno scenario di estrema bellezza. Il velo naturale provocato dal vapore atmosferico crea una patina suggestiva che rende tutto come in un sogno. Invece un sogno non è, perché sei li ad assistere ad uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrire. Con il battello si può arrivare fin sotto le cascate, proprio li, dove prendono vita gli arcobaleni.

Terza tappa: Cleveland 

Cleveland è stata la nostra tappa intermedia prima di arrivare a Chicago. La città non offre molto e quasi tutti i luoghi di interesse sono situati a downtown sul lungolago. Tra questi c’è la Rock’n’Roll Hall of Fame (costo: 23 dollari – http://www.rockhall.com ) molto più di un semplice museo. Al suo interno è possibile ripercorrere la storia della musica rock; cimeli musicali e percorsi multimediali interattivi ricostruiscono il contesto storico e sociale mostrando ai visitatori i protagonisti che hanno contribuito allo sviluppo del rock’n’roll.

Quarta tappa: Chicago 

Dopo aver attraversato lo stato di New York, l’Ohio e l’Indiana, finalmente arriviamo nell’Illinois. Definita “Wind City” (città ventosa), Chicago è capace di incantarti solo grazie al riflesso dei grattacieli lungo il Chicago River. Melting-pot di culture differenti e luna park composto da milioni di luci colorate, Chicago possiede un fascino vintage ben rappresentato dalla maestosa e imponente insegna del Chicago Theatre. Il Loop è il centro della città ed è delimitato dalla ferrovia sopraelevata che gira attorno alle strade centrali; quando si cammina lungo le vie del Loop la sensazione è quella di ritrovarsi nella rappresentazione realistica del famoso videogioco GTA. All’interno del Millennium Park è invece situato il “fagiolo” (in inglese “the bean”), ovvero il Cloud Gate. Una scultura di design in acciaio, considerata molto più che una semplice opera d’arte, il Cloud Gate è un luogo di divertimento per milioni di turisti. Davanti a quest’opera non puoi far altro che impugnare la macchina fotografica ed iniziare ad immortalare i riflessi e le deformazioni che ne vengono fuori. È un iperspazio capace di tirare fuori fantasia e creatività di adulti e bambini. A pochi passi da Millennium Park è situata poi la Willis Tower (ex Sears Tower – http://theskydeck.com ), un grattacielo di 108 piani, dove al 103esimo piano è possibile osservare la città vista dall’alto. Lo spettacolo è da brividi, poiché Chicago non ha nulla da invidiare alla Grande Mela. Il suo essere a “misura d’uomo” (nonostante sia la terza città più popolosa degli Stati Uniti) la rende una città vivibile ed il connubio tra architettura e musica fa di Chicago una delle città più interessanti di tutti gli Stati Uniti.

Parti con me gratis negli Stati Uniti

Chi segue la mia pagina da un po’, sa che c’è una cosa che accomuna ogni mio viaggio: la strada.
Se ripenso a quando ero bambino, i miei sogni legati ai viaggi hanno sempre avuto a che fare con lunghe distanze percorse a bordo di una macchina, una moto, un camper.
Anche per questo motivo, crescendo, non vedevo l’ora di dare vita a quei sogni e mettermi in strada e scoprire posti nuovi!
E se si pensa ad una tipologia di viaggio simile, non può che venire in mente un on-the-road negli Stati Uniti!
Ma perché vi parlo di questo?
Perché automobile.it ha deciso di lanciare un contest sul proprio sito, dove rispondendo a delle domande, potrete essere il fortunato vincitore che verrà con me e Fabio di Viaggio Ergo Sum nel nostro viaggio in Camper nella West Coast Americana!

Il viaggio in camper sarà così strutturato: partenza in gruppo il 12 giugno 2018 e rientro il 22 giugno 2018 dall’aeroporto di Roma Fiumicino, insieme ai due coordinatori Fabio di Viaggio Ergo Sum e Edoardo di Mente Nomade.
Il vincitore riceverà in premio l’intero pacchetto viaggio che include il volo, il noleggio del camper, i pernottamenti, l’assicurazione per il camper e per la persona ed il costo della benzina.

Partecipare è semplicissimo! Basta rispondere alle domande su
​ https://www.automobile.it/news/test-che-guidatore-sei/  descrivendo che guidatore sei.
Che aspetti? Prepara la valigia ed inizia a sognare, una splendida avventura on the road ti aspetta!

Gran Sasso, consigli e suggerimenti

corno grande abruzzo

campo imperatore Abruzzo

 

Il Corno Grande, con i suoi 2.912 m è la cima più alta del massiccio montuoso del Gran Sasso e degli Appennini continentali.

Si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e per arrivare in cima, il mio consiglio è quello di arrivare in auto fino a Campo Imperatore ( circa 2.000 metri d’altitudine, è il luogo più alto e di conseguenza più comodo, per parcheggiare la macchina gratuitamente e poter iniziare la vostra “passeggiata” verso la cima della montagna).

Allora per prima cosa, parliamo di vestiario e equipaggiamento; Non pensate di dover fare una camminata semplice, non sottovalutate MAI la montagna, è sempre meglio partire prevenuti.

 

 

 

Abbigliamento, per quanto riguarda i mesi estivi;

  • Maglietta a maniche corte,
  • pantaloncino comodo,
  • scarponi da montagna e calzettoni pesanti (possibilmente di quelli che arrivano sotto al ginocchio, in modo da poterli tirare su nel caso dovesse servire per proteggervi da piante, o piccoli graffi)
  • un cappello con visiera per proteggervi dal sole
  • occhiali, comodi e che modificano il meno possibile i colori naturali.
  • Equipaggiamento: io vi consiglio vivamente di portare con voi un bastone, possibilmente di quelli che servono apposta per la montagna. soprattutto per la discesa, avere un punto d’appoggio in più, vi risulterà molto utile.

Nello Zaino che porterete sulle vostre spalle: cercate di caricare meno roba possibile. E’ un zaino che dovrete trasportare per diverse ore e farlo troppo pesante non vi aiuterà assolutamente.

  • Metteteci dentro acqua (tanta, almeno 1litro e mezzo),
  • zucchero o qualsiasi cosa zuccherata (caramelle, gomme, cioccolata..)
  • Carta igienica (può essere utile per diversi motivi..)
  • un coltellino svizzero, una felpa nel caso le temperature sono più basse (ricordatevi sempre che state passeggiando tra i 2.000 e i 3.000 metri d’altitudine),
  • una busta di plastica dove poter mettere tutte le cose che dovete buttare una volta tornati alla vostra auto
  • sicuramente una macchina fotografica (ne vale veramente la pena.)

Allora cominciamo col percorso. Partendo da Campo Imperatore, noterete subito un sentiero che sale su per la montagna (se andate in periodi estivi, o la domenica, oltre il sentiero, troverete centinaia di persone che sono li a fare quello che state facendo voi, quindi non sarà difficile inizialmente trovare il percorso di partenza).

La via che vi consiglio io per la vostra prima volta al Gran Sasso è la “Via Normale”, ossia un sentiero tracciato fino in cima, con difficoltà semplice/media di circa 12km andata e ritorno.

State ben attenti ai cartelli e ai segnali che troverete su strada e sulle rocce. Seguite i cartelli che vi indicano “Corno Grande – Via Normale” e non sbagliatevi assolutamente, perché potreste trovarvi in percorsi molto impegnativi o addirittura da scalare.

Mentre percorrerete il sentiero, noterete che ad un certo punto, finirà il “verde” della natura ed inizierà il sentiero vero e proprio di montagna (con sassi e piccole pietre scivolose).

MANTENETE SEMPRE GLI OCCHI A TERRA, seguite il percorso, guardate dove mettete i piedi. So che sono cose stupide da dire, perché si pensa che siano scontate, ma quando vi troverete li sopra, capirete che un passo distratto, potrebbe farvi finire male. Se volete gustarvi il paesaggio e fare delle fotografie, vi basterà trovare una piccola parte di sentiero o una roccia più grande, dove potrete fermarvi comodamente, riposarvi, bere, mangiare qualcosa.

La Cima del Corno Grande la riconoscerete per una Croce che indica la cima della montagna. Li potrete riposarvi e godervi lo spettacolo che vi circonda. Io sono stato li più di un ora prima di scendere, perché ripeto, ne vale veramente la pena.

Per la discesa, dovrete avere un occhio di riguardo in più e soprattutto dovrete stare molto attenti a seguire il percorso e non perdervi assolutamente. Ve lo dico per esperienza, perché io per fare di testa mia, sono sceso per un percorso non tracciato e mi sono ritrovato a dover scalare una parete molto ripida per poter tornare sul sentiero tracciato. Ringraziando Dio, non mi è successo nulla, perché mi sarebbe bastato scivolare o sbagliare presa per poter cadere di sotto e farmi venire a raccogliere col cucchiaino.

Il percorso è segnato da dei cerchi con la vernice sopra le rocce. Se non vi ricordate qual’è il percorso che avete fatto salendo (che dovrete fare di nuovo per scendere) vi basterà mettervi di SPALLE alla Croce in cima e scendere sulla vostra DESTRA.

Se scendete sulla Sinistra, vi troverete a scendere per la DIRETTISSIMA ossia la salita segnata più difficile. Mentre al centro c’è il sentiero chiamato Via delle Creste, anche quello molto difficile. Quindi ripeto, per la vostra prima volta, è meglio prendere la Via Normale sia all’andata che al ritorno.

Molte persone si preoccupano della salita, ma posso garantirvi che la discesa è molto più faticosa e impegnativa.

Quindi anche per la discesa, occhi ben aperti e quando sentite il bisogno di riposarvi, fatelo.

In montagna non si corre e si deve avere tutta la pazienza possibile per poter fare una bella passeggiata, senza farsela andare per storta. Usate spesso i bastoni per scendere, o in caso non ce l’avete, usate le mani.

La parte impegnativa per la discesa è la prima parte, quella più ripida. Trovate il vostro punto d’appoggio, e posate i vostri piedi sulla roccia e non sui sassi. Cercate assolutamente di non far scivolare giù per il sentiero i sassi che troverete lungo tutto il percorso; un sasso che parte da voi, potrebbe prendere in testa un altra persona e fargli veramente molto male. In caso contrario, dove un sasso prenderà la discesa, vi invito a gridare “SASSO” in modo d’avvertire chi è sotto di voi.

Per emergenze, il numero 118 è l’assistenza medica/sanitaria per tutto il parco del Gran Sasso.