Costa Rica; il Guinness dei primati più bello.

La Costa Rica è entrata nel Guinness dei primati raccogliendo più di 30 tonnellate di plastica in 8 ore!

Il piccolo paese dell’America centrale, situato tra l’oceano pacifico e il mar dei Caraibi, è uno di quei paesi al mondo che dipende quasi totalmente dal turismo generato dal suo splendido ambiente.

Pensate che oltre il 25% della sua superficie è ricoperta di foreste.

Purtroppo però, come del resto tutte le nazioni del mondo, è afflitta dal problema enorme della plastica che ormai da anni ne contamina i corsi d’acqua e i mari.

Già nel 2017 ha annunciato che nel 2021 eliminerà gradualmente la plastica usa e getta sostituendola con materiali eco sostenibili.

In attesa che questo accada, hanno raccolto oltre 30 tonnellate di plastica in meno di otto ore, battendo il precedente record detenuto dall’India che nello stesso tempo, ne aveva raccolte 23 tonnellate.

La bellissima iniziativa è stata “guidata” da Ecolones, una piattaforma digitale che assegna del “denaro virtuale” o crediti agli utenti in cambio di azioni di riciclo, con l’obiettivo di favorire l’economia circolare e cambiare le cattive abitudini dei consumatori.

Attualmente in Costa Rica la plastica rappresenta una grandissima minaccia per l’ambiente e la salute di chi la abita.

Ogni giorno vengono prodotte 4 tonnellate di rifiuti solidi, l’11% è costituito da rifiuti plastici che inquinano di conseguenza mari, spiagge, fiumi.

Per contrastare l’inquinamento della plastica, oltre a vietare l’usa e getta, la Costa Rica sta sviluppando un’innovativa alternativa a base vegetale.

Nella speranza che tutto proceda per il meglio e che tanti altri record vengano battuti in ogni singolo angolo del nostro bel pianeta, forza Costa Rica e complimenti per questo primato!

Plastica: In Italia solo il 43% viene riciclato. Come ridurre il nostro consumo.

PLASTICA: In Italia solo il 43% viene riciclato.

Come ridurre il nostro consumo.

Nonostante l’impegno di milioni di Italiani, quello che facciamo per il nostro ambiente sul tema plastica, è ancora un grande problema. Negli ultimi anni il nostro paese ha portato all’80% la percentuale di recupero dei rifiuti, con passi da gigante sul fronte della raccolta differenziata, contendendoci con la Germania il primato europeo del settore.

Eppure solo il 43% di quello che gettiamo, viene realmente riciclato per dare vita a nuovi oggetti, il 40% finisce nei termovalorizzatori e il 16.5% in discarica! Lo scorso anno la quantità d

i plastica messa in commercio è aumentata del 2,3%, ma la raccolta è cresciuta del 14%. Fatichiamo a dare una seconda vita a quest’ingente mole di materiali.

Nel 1998 si raccoglievano 1.8kg di materiali polimerici per ogni singolo abitante, oggi invece parliamo di ben 18kg per cittadino. Negli ultimi anni, gli imballaggi in plastica avviati al recupero sono cresciuti di oltre il 60%, con un beneficio economico di oltre 2 miliardi di euro per la materia prima non consumata, per la produzione di energia e per il risparmio di emissioni di CO2.

Cosa possiamo fare? Ci sono piccoli consiglio d’oro, che se venissero rispettati in ogni famiglia, sicuramente potremmo fare un grandissimo passo in avanti.

NO ai bicchieri e piatti di plastica.

Lo so, lavare piatti e i bicchieri a mano, non piace neanche a me! Ma pensate che la maggior parte dei rifiuti di plastica proviene proprio dall’utilizzo quotidiano (e non) di piatti e bicchieri. Utili quando invitiamo a casa amici e parenti, ma se ci soffermassimo a pensare a quanto male stiamo facendo al nostro pianeta, forse potremmo limitarne l’utilizzo.

Consiglio; un pò di buona musica di sottofondo e quei 10 minuti nel lavarli a mano, non vi peseranno più di tanto 🙂 

NO all’acqua in bottiglia!

Molti pensano che l’acqua del rubinetto sia nociva, ma molto spesso ci dimentichiamo di quante sostanze sgradevoli si nascondono dentro le bottiglie di plastica. Da dove provengono, come sono state conservate. Fatta naturalmente eccezione dei casi dove ci sono state contaminazioni delle falde acquifere, l’acqua del rubinetto non fa assolutamente male. Potete tutelarvi contattando le autorità competenti.

Consiglio; prendete l’abitudine di portare con voi una borraccia e riempirla di volta in volta con l’acqua del rubinetto o delle fontane che potete trovare in giro per il vostro paese. Se non ce ne sono, con la scusa di un caffè al vostro bar di fiducia, potrete farvela riempire da loro. Oltre a fare del bene al pianeta, aiuterete il vostro portafogli! 

NO alle buste di plastica!

Perché nel 2019 ci riduciamo ancora ad acquistare ed utilizzare le buste di plastica (ad esempio) per fare la spesa? Accumulate poi in qualche cassetto della cucina (se arrivano intatte, visto la pessima consistenza!).

Consiglio; acquistatene una che non sia usa e getta e più resistente! Ogni volta che uscite di casa per andare a fare la spesa, portatela con voi.

NO alle cannucce di plastica!

A meno che voi non siate un bambino che ha difficoltà nel bere direttamente dal bicchiere, evitate di chiedere (o di comprare) le cannucce di plastica.

NO ai detersivi confezionati!

Esistono tantissime alternative ai detersivi confezionati, come ad esempio quello di produrli da soli in casa. Aceto, bicarbonato di sodio, limone.. Tutti ingredienti che solitamente possiamo trovare in giro per casa e che hanno proprietà sgrassanti, igienizzanti e disinfettanti! Per un ulteriore chiarimento su questa parentesi, vi invito a leggere questo post di IdeeGreen!

 

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Antartide, mai stata così rapida la fusione della calotta.

L’Accademia Americana delle Scienze (PNAS, Proceedings of the national academy of sciences) lo scorso 14 gennaio ha pubblicato l’analisi secondo la quale i

l restringimento della calotta antartica è già responsabile di un aumento di 1.4 centimetri del livello degli oceani, registrato a cavallo tra il 1979 e il 2019.

La fusione della calotta glaciale in Antartide non è mai stata così veloce.

Sei volte più rapido rispetto a 40 anni fa. E tutto questo sta contribuendo, in maniera piuttosto determinante alla crescita del livello dei mari in tutto il nostro pianeta.

Per realizzare questa precisa analisi, gli scienziati hanno effettuato una ricerca approfondita in 18 regioni diverse dell’Antartide, insieme all’uso di immagini radar provenienti da satelliti di alcune agenzie spaziali, oltre alle foto scattate dagli aerei della Nasa.

40 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno tra il 1979 e il 1990.

252 miliardi di tonnellate nel periodo tra il 2009 e il 2017.

Cosa succederebbe se si scegliesse l’intera calotta?

Il livello del mare salirebbe a 52 metri.

Le conseguenze possiamo immaginarle tutti.