Cuba è sicuramente uno di quei luoghi al mondo che più ti rimane nel cuore! Quando ho letto la storia di Chiara C. non vedevo l’ora di pubblicarla sul sito e di farla leggere ad ognuno di voi, perché merita davvero tanto! Oltre al racconto, trovate un itinerario delle sue tappe da cui potrete prendere spunto (o emulare) per il vostro viaggio a Cuba! Allego anche un suo bellissimo video e qualche scatto preso dal suo profilo Instagram. Buona lettura!

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Prima regola essenziale per affrontare un viaggio a Cuba: “imparare a fidarsi delle persone”. Questo è tutto quello che dovrete inserire nel vostro “zaino in spalla”, insieme ad altre piccole cose che capirete di dover portare in abbondanza la seconda volta che ci tornerete, perché sì, ci tornerete più di una volta. Assodato per bene questo consiglio, possiamo passare alle cose pratiche. Dall’Italia è possibile prenotare tutto quel che vi occorre, ma se siete soliti vivere il vostro viaggio a seconda di come “tiri il vento”, consiglierei di prenotare una macchina (se siete almeno 4/5 da poterla riempire e guidare, altrimenti lì sarà pieno di autisti pronti ad offrirvi le proprie gesta al volante) e un albergo se volete godervi qualche giorno in una delle più belle spiagge del mondo (soprattutto se viaggerete in alta stagione) e semplicemente perché “sul posto e al momento” ve lo fanno pagare molto di più. Parlo di albergo nelle zone di mare perché sono meno sviluppate le famose case “particular”, ma comunque alcune ne esistono. Per il resto delle tappe, più che consigliarvi, vi ordinerei di andare a soggiornare in queste splendide case che i locali mettono a disposizione per i turisti. Vi accorgerete che ne esisteranno davvero tantissime lungo il vostro cammino, tutte contrassegnate da un’ancora color azzurro. Fidatevi che mangiare e dormire in questi posti vale metà del viaggio: imparerete più cose a svegliarvi a casa di una casalinga cubana piuttosto che da una guida cartacea. Le case non è necessario prenotarle, potete bussare di porta in porta finché l’hombre più persuasivo non vi convincerà a varcare le soglie della sua dimora. Punto A: saranno molto bravi a convincervi in ogni cosa che deciderete di fare in questo Paese e ve ne accorgerete presto. Punto B: le case da fuori potranno sembrarvi dei ruderi e non proprio rassicuranti ma, sorpresa, la maggior parte di esse dentro di apre e dispiega in tantissime zone curate e confortevoli. Vi capiteranno famiglie di ogni tipo ma tutte disponibili ad ascoltare e rispondere alle vostre più bizzarre curiosità. Il periodo più adatto per visitare il Paese è sicuramente quello che da noi coincide con i mesi invernali, però ovviamente noi siamo andati in pieno agosto! Per chi ha problemi con il lavoro, lo studio e le ferie, resta solo il periodo estivo per cimentarsi in esperienze come questa. Agosto, a Cuba, fa parte della stagione delle piogge e mostra le temperature più calde dell’anno, che in realtà sarebbero ideali se il tuo viaggio coincidesse con una vacanza per riposarsi a bordo piscina ma un po’ meno se il tuo intento fosse quello di camminare tutto il giorno per conoscere le basi di una cultura. Fortunatamente noi siamo stati colti dagli acquazzoni solo quattro volte in tutto il viaggio e principalmente nel tardo pomeriggio. Per quanto riguarda il caldo basta attrezzarsi con salviette umidificate, cappellino, crema, tanta acqua e soprattutto responsabilità: abbiamo avvertito più caldo al nord che al sud, l’importante è sapersi gestire in ogni circostanza. Per quanto riguarda le singole tappe che i miei companeros ed io abbiamo scelto (eravamo in cinque con una macchina nuova e molto spaziosa fortunatamente) sono state tante e concentrate in due settimane, ma è stato fattibile e ci siamo goduti ogni angolo di questo paradiso terrestre. Qui sta a voi la scelta: o dedicare un primo viaggio alla parte più ad ovest e un secondo a quella più ad est, oppure armarvi di tanta buona volontà, perché a volere vedere tanto si riesce eccome, senza sprecare nemmeno un attimo. 

1 TAPPA: HAVANA

Essendo atterrati all’Havana, abbiamo scelto di iniziare proprio da qui, dalla città “senza tempo”, quella colorata che vedi su tutte le copertine delle guide turistiche, con le macchine degli anni 50 e i sigari in bocca alla gente. L’Havana è molto più di tutto quello che appare ai nostri occhi. Havana è il simbolo di una vittoria molto importante, di un coraggio che aleggia nell’animo di ogni abitante, della musica che scorre nelle vene e per ogni strada, della libertà dentro il pugno della mano. Havana è un altro punto di vista. In questa città potrete trovare e provare di tutto: dal mojito originale da sorseggiare al bancone della Bodeguita del Medio, al fresco daiquiri da gustare al famoso locale Floridita. Ogni angolo vi sembrerà quello perfetto per uno scatto ed ogni macchina d’epoca quella giusta per girare la città. Che sia a bordo di una di queste meraviglie o a piedi, l’Havana avrà diverse zone da esplorare e nelle quali perdervi. Parlate sempre con le persone. Ad ogni tappa che affronterete, sarà la cosa più bella di ogni viaggio, ma soprattutto in un Paese come questo che ha una delle storie più importanti di sempre da raccontare. 

2 TAPPA: VINALES

Secondo il mio personalissimo ed umilissimo parere, Vinales è stato sicuramente il posto più autentico e affascinante che io abbia vissuto in questa avventura cubana. Non so se sia stato il fatto che io abbia affrontato per la prima volta nella mia vita una passeggiata a cavallo, non so se siano state le infinite piantagioni di tabacco in cui ci siamo persi e innamorati per cinque ore, non so nemmeno se sia stato l’effetto del primo sigaro della mia vita (e che sigaro ragazzi!) servito insieme al loro originale cocktail Canchánchara a base di miele e rum; ma è stato come prendere una boccata d’aria dopo essere stati chiusi a lungo in una stanza. Uno di quei posti dove riesci a sentirti un po’ di più, cosa che per me resta sempre uno spettacolo e uno splendido regalo della natura in ogni mio viaggio. 

3 TAPPA: PLAYA LARGA

La famosa Baia dei Porci, la storia di un tentativo di invasione fallita e di tutto ciò che portó con sè questo tradimento. Essendo completamente sul mare, questa tappa offre la possibilità di godersi un po’ di spiaggia, anche se nel sud l’acqua è riconosciuta come meno splendente di quella delle spiagge a nord. 

4 TAPPA: CIENFUEGOS

Un ottimo modo per spezzare un lungo viaggio è fermarsi in questa carinissima cittadina, molto attrezzata e frequentata. Tante sono le vie attorniate da mercatini dove poter acquistare qualche porta sigaro o un ventaglio colorato o una targa riprodotta, da portare a casa con voi.

5 TAPPA: TRINIDAD

Ne hai sempre sentito parlare, ti sei creato una certa idea di come possa presentarsi questa città, peccato che una volta messo piede qui dentro tutto cambi improvvisamente sembianze e diventi qualcosa di meravigliosamente inaspettato. La cittadina si presenta veramente in modo molto caratteristico: le case colorate fanno sempre da sfondo ma non tutto è così variopinto. Tanta è purtroppo la povertà che si riscontra in alcuni angoli della città; una povertà che non sembra pesare sui loro volti come potrebbe invece sembrare a noi europei. In tantissimi si fermeranno a intrattenervi e magari a chiedervi qualcosa in cambio ma sempre ed esclusivamente porgendovi un sorriso. Ricordate di portarvi sempre dietro una saponetta (il sapone è un bene di lusso a Cuba) o una maglietta che non volete più perché sarà sempre appagante lasciarle loro. Lungo la periferia di Trinidad sono tantissime le spiagge autentiche cubane dove potersi rilassare insieme ai locali: Playa Ancon è una delle più belle del sud, La Boca con il suo autentico villaggio dei pescatori e Caribe-Grill per un’autentica cena a bordo mare. 

6 TAPPA: HOLGUIN

Cittadina dai due volti: molto patriottica e originale da una parte, quanto oscura, meno tranquilla e sicura dall’altra. Sono state una serie di sensazioni a far concordare me e i miei compagni su un giudizio di questo tipo, anche se in realtà nulla ci ha colti alla sprovvista o veramente spaventati. Merita sicuramente una visita.

7 TAPPA: SANTIAGO DE CUBA

Pazzesca. Non tutti decidono di spingersi così a sud e molti si perdono questa città infinita. Tantissime le bellezze da vedere e apprezzare fino all’ultimo: il centro storico, la Gran Piedra dalla quale ammirare una delle viste o mirador più belle dell’Isola e la fortezza Il Morro dove avrete la possibilità di toccare da vicino le armi del passato. Se sarete fortunati a capitare nel nostro stesso periodo, la città sarà addobbata a festa per il compleanno di Fidel e la musica sarà ancora più forte e viva in ogni persona che si imbatterà sul vostro cammino. 

8 TAPPA: CAMAGUEY

Una tappa come questa è come avere qualcuno che pulisca casa al posto tuo la domenica mattina. Tutto è in ordine, tutto è pulito, le strade sono tranquille, i bambini giocano per strada e le persone ti sorridono. Un piccolo angolo inaspettato, ideale per rinfrescarsi e fermarsi durante l’ultimo tratto di viaggio.

9 TAPPA: SANTA CLARA

Prima tra le città cubane a essere liberata dal Chè, essa celebra il proprio salvatore ad ogni suo angolo, ospitando anche il mausoleo dove egli riposa insieme ai suoi compagni di battaglia in Bolivia. Tappa troppo importante per essere sottovalutata o saltata. 

10 TAPPA: VARADERO

Decima ed ultima tappa (perlomeno del mio primo viaggio a Cuba) non poteva che coincidere con un po’ di riposo. Direi che tre giorni di relax ci vogliono anche per il viaggiatore più backpacker di tutti. Le spiagge più quotate sono appunto quelle di Varadero e quelle di Cayo Largo del Sur (raggiungibile in catamarano o in una vetrina di minuti con l’ aereo). Resterete piacevolmente incantati dalla bellezza dell’acqua cristallina e delle infinite distese di spiaggia bianca sulle quali abbandonarsi a lunghi momenti rilassanti. Sarà veramente difficile che in quel momento qualcosa possa turbarvi o infastidirvi. Avrete modo di godervi gli ultimi momenti ripagandovi di ogni splendida fatica affrontata per conoscere un’intera isola e la sua storia. 

Ci sarebbero veramente tantissime altre cose da annotare: ad esempio citare il CUC, che è la moneta usata per i turisti, diversa da quella comunemente usata da loro e che si chiama “peso”, estremamente conveniente per il loro stile di vita. Siamo riusciti a pagare un gelato buonissimo per un totale di circa 0,20 centesimi di CUC solamente grazie alla cordialità di una donnina che ci ha permesso di convertire la moneta in peso: peccato fossero sei palline a testa di gelato. 

Ma di tutte le esperienze vissute in questo Paese, che per descrivervele avrei bisogno di stendere un romanzo e io non sono nessuno per tediarvi in tal modo, ne porterò per sempre due dentro al mio cuore da piccola e curiosa viaggiatrice: la fortuna di aver conosciuto tantissime persone con cui aver scambiato dei discorsi importanti, lontani da ogni schermata del telefono o un impegno troppo importante da rimandare per poter rimanere lì ad ascoltarti; e la musica: quanto può scaldarti l’animo il ritmo della musica latino-americana? Quanto?

Quindi grazie Cuba, grazie perché oltre ad ogni semplice parola, sei riuscita a farmi riportare a casa un bagaglio ricco di emozioni, sogni e profumo di vita.